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Home Il Comitato Lo Statuto

Statuto del Comitato

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STATUTO

Art. 1 - Costituzione e finalità

E' costituita una Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (O.N.L.U.S.) denominata “Comitato per il Santuario della Beccaccia Isola di Vormsi” (di seguito denominato per brevità: Comitato). Il Comitato - iscritto all’Anagrafe delle ONLUS - in conformità al DL 460/97 e successive modifiche ed integrazioni userà nella denominazione, nei segni distintivi e nelle comunicazioni al pubblico la locuzione “Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale” ovvero l’acronimo “ONLUS”.

Il Comitato:

- persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale di tutela, valorizzazione e salvaguardia della natura e dell’ambiente, come specificato nel successivo art. 4 – Oggetto sociale;

- non distribuisce, né direttamente né indirettamente, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la sua esistenza, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge;

- impiega gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali;

- devolverà il suo patrimonio, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, sentito l’organismo di controllo, ad altre ONLUS o a fini di pubblica utilità, salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 2 – Sede – Unità locali

Il Comitato ha sede in Genova, Via Flora civico 4 interno 2.

Con delibera del Consiglio di Amministrazione potranno essere istituite unità locali in Italia ed all’estero.

Art. 3 - Durata

Il Comitato ha durata indeterminata.

 

Art. 4 - Oggetto sociale

Il Comitato non ha scopo di lucro, non svolge attività commerciale, né politica o sindacale, e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale attraverso la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente, promuovendone la cultura anche nell’ambito di un programma di conservazione del patrimonio avifaunistico migratore, di interesse transnazionale, ed in particolare della specie Beccaccia (Scolopax rusticola), mediante la costituzione e gestione di un “Santuario” nell’isola di Vormsi” (Estonia) e in altre idonee località dell’Unione Europea che dovessero essere individuate e considerate adatte allo scopo dal Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato si propone tra l’altro:

  1. - di promuovere iniziative a tutela e conservazione della specie “Beccaccia” che ad oggi sopporta una pesante e irrazionale pressione di caccia in quasi tutti i Paesi della Regione Paleartica Occidentale e dell’Europa in particolare, sia nelle aree di nidificazione (Europa centro settentrionale) che in quelle di transito e svernamento (Europa “atlantica” e mediterranea);

  1. - di esercitare azioni di controllo e di ripristino degli habitat utilizzati dalla specie nei vari momenti del suo ciclo biologico.

  2. - di stimolare la ricerca sulle esigenze eco-etologiche della Beccaccia ed in particolare sulla sua migrazione e sul suo svernamento (periodo di maggior pressione di caccia) soprattutto eseguendo monitoraggi delle popolazioni per controllarne il trend, a ciò coinvolgendo costruttivamente le Comunità locali.

  3. - di migliorare la formazione culturale del cacciatore di beccacce educandolo alla osservazione della natura e convincendolo ad un prelievo compatibile con la consistenza, le esigenze biologiche ed i tempi di riproduzione della specie, anche valorizzando l’aspetto strettamente cinofilo, incruento, dell’attività venatoria;

  4. - di collaborare con gli organismi e le Istituzioni nazionali ed internazionali scientifiche, naturalistiche e venatorie al fine di avanzare e realizzare proposte normative e di tutela naturalistica ed ambientale del patrimonio delle specie di uccelli migratori ed in particolare della Beccaccia.

E’ fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle sopraelencate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse od accessorie; il Comitato svolge pertanto esclusivamente attività istituzionali e direttamente connesse, e non attività commerciali.

Per il raggiungimento dei suoi scopi, il Comitato può chiedere contributi, raccogliere fondi, accettare donazioni e lasciti testamentari.

Art. 5 - Risorse economiche e patrimonio del Comitato

Per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività istituzionale il Comitato utilizzerà:

  1. a) le quote di iscrizione una tantum, le quote associative annuali, gli eventuali contributi dei soci;

  2. b) le riserve costituite dagli avanzi di gestione;

  3. c) donazioni, elargizioni o lasciti, nonché gli eventuali contributi di enti pubblici, privati ed organismi nazionali o internazionali;

  4. d) eventuali corrispettivi richiesti ai soci in occasione di manifestazioni organizzate, diffusione di pubblicazioni, supporti cartacei, informatici o visivi. Poiché il Comitato è ente non commerciale, senza fini di lucro, i predetti corrispettivi saranno fissati in misura corrispondente ai costi di diretta imputazione;

  5. e) gli interessi e le rendite di beni pervenuti a qualunque titolo.

Art. 6 - Esercizio sociale – Bilancio preventivo e consuntivo

L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Entro il 30 aprile dell’anno successivo il Consiglio di Amministrazione predispone il rendiconto consuntivo dell’anno precedente ed il bilancio preventivo dell’anno in corso e li sottopone all’approvazione dell’Assemblea.

Gli utili o avanzi di gestione debbono essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita del Comitato, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge o per Statuto fanno parte della stessa struttura unitaria.

Art. 7 - Ammissione dei soci e quote sociali

Sono ammessi quali soci tutte le persone fisiche, società ed enti che, condividendo gli scopi del Comitato, ne facciano domanda scritta al Consiglio di Amministrazione, controfirmata per presentazione da almeno un socio, e dichiarino di accettare senza riserve il presente Statuto. Il Consiglio di Amministrazione delibera sull’ammissione dei soci in modo inappellabile.

Al momento dell’ammissione i soci versano la quota di iscrizione una tantum fissata dal Consiglio di Amministrazione.

La quota associativa annuale a carico dei soci è fissata dal Consiglio di Amministrazione, in base ai programmi sociali, e deve essere versata entro il 31 marzo; essa non è frazionabile né restituibile in caso di decesso o di perdita della qualità di socio.

I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle assemblee, né prendere parte alle attività sociali, e sono esclusi dal Comitato con delibera del Consiglio di Amministrazione.

Il rapporto e le modalità associative sono volte a garantire l’effettività del rapporto associativo stesso; in particolare, è esclusa espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa, ed è previsto per gli associati maggiori di età il diritto di voto, oltre agli altri diritti riconosciuti dal presente Statuto.

I soci hanno diritto a partecipare alle Assemblee ed a votare direttamente; non è ammesso il voto per delega.

I soci sono strettamente tenuti a rispettare le norme del presente Statuto, le deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione, a pagare le quote di iscrizione ed annuali, ed a svolgere – a titolo gratuito, con il solo rimborso delle spese vive sostenute e documentate - eventuali incarichi preventivamente concordati, attenendosi sempre alle finalità del Comitato.

Art. 8 - Perdita della qualità di socio – Recesso – Esclusione

La qualità di socio si perde per decesso, recesso ed esclusione; il Consiglio di Amministrazione delibera sulla cessazione dei soci.

Il socio può recedere in qualunque momento dal Comitato mediante comunicazione scritta da indirizzare al Consiglio di Amministrazione, che ne delibera la presa d’atto.

Il socio può essere escluso dal Comitato, con delibera del Consiglio di Amministrazione, per gravi motivi, ed in particolare, a titolo esemplificativo, quando:

  1. a) abbia posto in essere attività in contrasto con quelle del Comitato o abbia divulgato informazioni false e dirette ad ostacolare o annullare gli effetti delle attività volte a perseguire l’oggetto sociale;

  2. b) svolga attività dirette a soddisfare esclusivamente interessi personali, provocando danni al Comitato e/o agli altri soci;

  3. c) abbia posto in essere ogni altro atto contrario o in frode alla legge tale da farlo ritenere indegno;

  4. d) sia moroso nel versamento della quota sociale annuale.

L’esclusione è deliberata dal Consiglio di Amministrazione dopo che al socio sia stato contestato, per iscritto, il fatto che può giustificare l’esclusione, e gli sia stato assegnato un termine di trenta giorni per eventuali controdeduzioni.

In ogni caso il socio uscente receduto o escluso, o gli eredi del socio defunto, non avranno diritto alla restituzione della quota annuale versata né ad alcuna liquidazione della quota sul patrimonio del Comitato.

Art. 9 – Organi sociali

Sono organi del Comitato: l’Assemblea dei soci, il Consiglio di Amministrazione con Presidente, Vicepresidente, Segretario e Tesoriere, l’eventuale Presidente Onorario, il Collegio dei Revisori.

Art. 10 – Assemblea

L’Assemblea si riunisce, anche al di fuori della sede sociale, sia in Italia che all’estero, in via ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto consuntivo dell’anno precedente e del bilancio preventivo dell’anno in corso, previa convocazione del Presidente (per raccomandata anche a mano, fax o messaggio di posta elettronica) almeno 15 giorni liberi prima della data fissata per la prima convocazione.

L’assemblea si riunisce in via straordinaria ogni volta il Consiglio di Amministrazione lo ritenga necessario o ne faccia richiesta motivata almeno un terzo degli associati. In tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta.

Hanno diritto a partecipare ed a votare in assemblea i soci, maggiori di età, in regola con il versamento della quota sociale dell’anno in corso; ogni socio ha diritto ad un voto. Gli enti e le società socie del Comitato partecipano all’Assemblea a mezzo di persona delegata per iscritto dal loro organo direttivo. Non è ammessa la delega per i soci persone fisiche.

L’Assemblea è validamente costituita quando vi partecipi in prima convocazione almeno metà più uno dei soci aventi diritto di voto, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti aventi diritto di voto, e delibera sempre con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti.

L’Assemblea elegge il Presidente del Consiglio di Amministrazione, che è anche Presidente dell’Organizzazione ONLUS “Comitato per il Santuario della Beccaccia Isola di Vormsi”, i membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori; può inoltre eleggere un Presidente Onorario; approva il bilancio preventivo e consuntivo; approva le modifiche allo Statuto, delibera sull’eventuale anticipato scioglimento del Comitato e su quant’altro previsto nel presente Statuto o ad essa sottoposto dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 11 - Consiglio di Amministrazione e Presidente

Il Comitato è amministrato da un Consiglio di Amministrazione composto da cinque membri – uno dei quali Presidente - eletti dall’Assemblea tra i soci.

I Componenti del Consiglio di Amministrazione durano in carica tre anni, sono rieleggibili, decadono e si sostituiscono a norma di legge. Il Consiglio elegge fra i suoi membri il Vice Presidente, - che ricopre le funzioni del Presidente in caso di indisponibilità - il Segretario ed il Tesoriere.

Il Presidente rappresenta il Comitato di fronte ai terzi e in giudizio, ed ha il potere di firma, con tutte le facoltà previste dalla legge.

Il caso di necessità ed urgenza il Presidente assume provvedimenti di competenza del Consiglio di Amministrazione, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione dello stesso.

Il Consiglio si riunisce, anche al di fuori della sede sociale, tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri.

Il Consiglio è convocato dal Presidente, con raccomandata anche a mano, fax o messaggio di posta elettronica da spedirsi a ciascun membro almeno 10 giorni liberi prima della riunione, con l’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare. In caso di urgenza il Consiglio può essere convocato 3 giorni prima della riunione.

Il Consiglio è regolarmente costituito con la presenza della metà più uno dei suoi membri e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio di Amministrazione ha i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria del Comitato ed ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per il raggiungimento degli scopi associativi, esclusi solamente quelli che per legge o per Statuto sono riservati all’Assemblea.

Art. 12 - Segretario

Il Consiglio elegge tra i suoi membri un Segretario, che provvede a quanto necessario per la gestione corrente del Comitato, ed in particolare alla tenuta ed all’aggiornamento dei libri sociali, tra cui il libro soci e i libri verbali delle riunioni degli organi collegiali.

Art. 13 - Tesoriere

Il Consiglio elegge tra i suoi membri un Tesoriere, che provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio di Amministrazione, alla tenuta della contabilità, all’archiviazione dei relativi documenti, e predispone annualmente il bilancio preventivo ed il rendiconto consuntivo.

Art. 14 - Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, eletti dall’Assemblea, che durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio elegge tra i suoi membri un Presidente, ed esercita le funzioni previste dagli articoli 2403 e seguenti del codice civile, incluso il controllo contabile. Ai Revisori spetta il compenso minimo previsto dalla tariffa professionale.

Art. 15 – Norma di chiusura

Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si applicano le norme del Codice Civile e delle altre leggi vigenti.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Aprile 2011 14:55