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Progetto di valutazione delle potenzialità trofiche del suolo con particolare attenzione alle prede di Scolopax rusticola

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COMITATO PER IL SANTUARIO DELLA BECCACCIA ISOLA DI VORMSI - O.N.L.U.S.

 

 

PROGETTO DI VALUTAZIONE DELLE POTENZIALITA' TROFICHE DEL SUOLO CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE PREDE DI SCOLOPAX RUSTICOLA

 

Eugenio Biancardi

 

 

PREMESSA ALLA RICERCA

 

In accordo con quanto riportato al punto 4 dello Statuto del Comitato per il Santuario della Beccaccia isola di Vormsi "stimolare la ricerca sulle esigenze eco-etologiche della Beccaccia ed in particolare sulla sua migrazione e sul suo svernamento" e "collaborare con gli organismi e le istituzioni nazionali ed internazionali scientifiche naturalistiche e venatorie al fine di avanzare e realizzare proposte normative e di tutela naturalistica ed ambientale del patrimonio della specie di uccelli migratori ed in particolare della beccaccia" è stato messo a punto un progetto di studio delle potenzialità trofiche dell'isola estone per Scolopax rusticola con il supporto del Dipartimento per lo Studio del Territorio e delle sue Risorse (DIP.TE.RIS.) dell'Università di Genova.

Nell'ottobre 2006, grazie ai finanziamenti ottenuti dal Club della Beccaccia, era stato possibile compiere sul territorio di Vormsi uno studio mirato a verificare l'applicabilità dei metodi di campionamento e di valutazione delle biomasse presenti in letteratura, seguendo in particolare le metodiche descritte da Duriez et al. (2005a, 2005b) in Bretagna.

I risultati ottenuti da questo primo approccio, sebbene approssimativi dal punto di vista quantitativo, a causa delle difficoltà emerse sul campo e ad una mole di lavoro che tale approccio richiede, sproporzionata alle risorse disponibili in termini di personale e di tempo, hanno portato a ritenere fattibili analisi più approfondite sulla capacità portante dell’isola per le beccacce che vi sostano in periodo migratorio, ma anche per quelle ivi nidificanti (in proposito v. Panzacchi, 2005; Galli, 2006 e 2007).

Tali considerazioni sono nate dalla prospettiva di ridurre notevolmente durata e risorse umane necessarie per il campionamento, alla luce delle nuove metodologie descritte in letteratura da Duriez et al. (2006).

Grazie al finanziamento della Delegazione italiana del Conseil International de la Chasse (C.I.C.-Italia) e del Comitato per il Santuario della Beccaccia è stato possibile effettuare una seconda campagna di campionamento e studio sull'isola di Vormsi nel periodo estivo del 2007.

 

SITI DI CAMPIONAMENTO

 

I campioni sono stati raccolti dal 18 al 26 di giugno nelle zone indicate come luogo di croule, sosta e foraggiamento delle beccacce dai sopralluoghi sull'isola effettuati dall'ornitologo estone Tarvo Valker durante le giornate del 15 e 16 giugno (Fig 1).

Le quattordici stazioni dove eseguire i campionamenti per il calcolo della biomassa sono state scelte in modo randomizzato tra le trenta stazioni utilizzate come posta per le osservazioni delle parate nuziali.

Per problemi di definizione e per una più facile lettura della carta i punti risultano essere sovrapposti al tracciato stradale, tuttavia la raccolta dei campioni è stata effettuata ad una distanza minima di 30 metri dal suolo stradale.

 

 

 

Fig. 1 - Le aree marcate in rosso evidenziano tutti i punti utilizzati come posta per le osservazioni della croule, le cifre adiacenti indicano il numero di esemplari avvistati (da Galli et al. in press). Il codice alfabetico corrisponde invece ai luoghi sottoposti al campionamento.

 

 

Per i punti di campionamento vengono riportate di seguito anche data, ora, temperatura e coordinate GPS.

 

 

Codice Campione

Data

Ora locale

Temperatura (°C)

Coordinate Gps

 

 

 

 

N

E

A

18-giu

3:10 a.m.

10C°

58°59'17.93"

23°12'28.67"

B

18-giu

3:45 a.m.

10C°

58°59'35.26"

23°11'21.38"

C

20-giu

2:30 a.m.

8C°

59° 1'8.00"

23° 8'49.30"

D

20-giu

3:10 a.m.

9C

59° 0'20.04"

23° 9'15.43"

E

21-giu

2:30 a.m.

8C°

59° 1'40.18"

23°10'29.49"

F

21-giu

3:15 a.m.

9C°

59° 1'31.51"

23°11'4.26"

G

22-giu

2:15 a.m.

9C°

58°59'6.18"

23°17'39.55"

H

22-giu

3:00 a.m.

10C°

59° 1'28.50"

23°15'8.04"

I

24-giu

2:20 a.m.

9C°

59° 0'51.29"

23°17'20.88"

L

24-giu

2:45 a.m.

9C°

59° 1'6.57"

23°18'45.19"

M

24-giu

3:20 a.m.

9C°

59° 1'5.50"

23°13'6.16"

N

25-giu

2:15 a.m.

8C°

59° 0'27.68"

23°21'22.75"

O

25-giu

2:45 a.m.

9C°

58°59'31.63"

23°19'22.65"

P

25-giu

3:40 a.m.

8C

58°59'22.54"

23°20'6.40"

 

 

 

METODI DI CAMPIONAMENTO, ESTRAZIONE ED ANALISI

 

Gli anellidi, in particolare quelli della famiglia dei lumbricidi, sono estremamente sensibili alla luce e alla radiazione ultravioletta e pertanto tendono a salire negli strati superficiali del suolo durante la notte o durante periodi del giorno in cui l'intensità luminosa sia molto ridotta. La raccolta dei campioni è stata pertanto eseguita rigorosamente durante le ore notturne. Considerando l'estesa durata del dì (circa 20 ore dalle 3.30 del mattino alle 22) dovuta all'elevata latitudine dell'isola (59° N) ed alla stagionalità si è ritenuto indispensabile ridurre la fascia oraria dei campionamenti alle 2 ore prima dell'alba (1:00 A.M. 3:00) per evitare quanto più possibile escursioni termiche e luminose.

I campioni sono stati raccolti seguendo la metodologia proposta da Duriez et al. (2006). Tale procedura prevede per ogni sito la raccolta di tre patches di terreno del volume di 9 litri (30x30x10 cm) posizionati ai vertici di un triangolo di dieci metri di lato; il mantenimento della distanza è necessario a evitare che le vibrazioni prodotte nel terreno dalle operazioni di scavo non mettano in allarme la fauna del suolo e ne provochino la fuga dagli strati superficiali tra un prelievo e il successivo.

Il terreno è stato conservato in un luogo umido e fresco in modo da mantenere il più possibile vitali le condizioni al suo interno fino al pomeriggio del giorno stesso, successivamente è stato sottoposto ad una procedura di hand sorting.

I macroinvertebrati raccolti sono stati trasferiti in contenitori tipo Falcon in formalina 4% per essere poi trasportati all'Università di Genova dove (in accordo con quanto riportato in Duriez et al., 2006) è stato determinato il peso fresco (con Bilancia analitica Mettler – sensibilità 0,01 g). Si è pertanto proceduto al calcolo della biomassa delle potenziali prede per la Beccaccia in g/m².

Nel conteggio totale sono stati considerati oltre ai lombricidi tutti i macroinvertebrati rientranti nello spettro trofico di Scolopax rusticola come coleotteri, ragni, lumache, centopiedi e millepiedi, larve (Cramp, 1983; Spanò, 2001).

 

CAMPIONE

N° PREDE

BIOMASSA PREDE g/m²

TOTALE IND. m²

Lombricidi

Totale

Lombricidi

Totale

Lombricidi

Totale

A 1

20

21

20,33

22,55

222,22

233,33

A 2

23

29

34,44

36,88

255,56

322,22

A 3

3

6

1,33

3,89

33,33

66,67

B 1

0

3

0,00

1,67

0,00

33,33

B 2

1

3

8,11

9,00

11,11

33,33

B 3

2

3

14,00

14,33

22,22

33,33

C 1

14

15

25,78

26,22

155,56

166,67

C 2

23

28

54,22

56,33

255,56

311,11

C 3

33

41

73,78

76,00

366,67

455,56

D 1

0

7

0,00

2,78

0,00

77,78

D 2

0

1

0,00

0,22

0,00

11,11

D 3

0

0

0,00

0,00

0,00

0,00

E 1

8

9

28,89

30,11

88,89

100,00

E 2

8

8

31,56

31,56

88,89

88,89

E 3

6

6

27,78

27,78

66,67

66,67

F 1

0

12

0,00

6,67

0,00

133,33

F 2

2

2

5,00

5,00

22,22

22,22

F 3

0

1

0,00

1,44

0,00

11,11

G 1

0

3

0,00

1,67

0,00

33,33

G 2

1

7

12,11

16,78

11,11

77,78

G 3

0

1

0,00

0,56

0,00

11,11

H 1

3

3

24,11

24,11

33,33

33,33

H 2

5

5

25,33

25,33

55,56

55,56

H 3

5

5

20,00

20,00

55,56

55,56

I 1

4

4

12,44

12,44

44,44

44,44

I 2

2

3

8,89

9,22

22,22

33,33

I 3

5

5

11,67

11,67

55,56

55,56

L 1

6

7

26,11

26,33

66,67

77,78

L 2

3

3

21,67

21,67

33,33

33,33

L 3

4

6

14,78

17,56

44,44

66,67

M 1

4

5

11,44

11,77

44,44

55,56

M 2

2

3

4,33

4,55

22,22

33,33

M 3

0

1

0,00

0,44

0,00

11,11

N 1

10

11

24,44

24,66

111,11

122,22

N 2

6

7

14,89

15,45

66,67

77,78

N 3

7

8

13,78

15,11

77,78

88,89

O 1

0

1

0,00

1,44

0,00

11,11

O 2

13

14

11,56

12,78

144,44

155,56

O 3

6

8

8,00

9,67

66,67

88,89

P 1

0

0

0,00

0,00

0,00

0,00

P 2

3

4

3,78

4,22

33,33

44,44

P 3

5

5

4,89

4,89

55,56

55,56

Media

7,65

7,48

14,27

15,35

62,70

83,07

± dev. St.

7,58

8,41

15,53

15,58

81,35

93,46

 

 

 

ANALISI STATISTICHE E CONCLUSIONI

 

Sui dati ottenuti sono state effettuate analisi della varianza (one-way ANOVA) con l'ausilio del programma di elaborazione statistica Minitab.

Inizialmente sono state usate come variabili indipendenti i siti di campionamento e valori di biomassa. Successivamente si è compiuta l'analisi su siti di campionamento e densità di individui.

 

Analysis of Variance for Biomassa

.

 

One-way ANOVA: Tot Prede versus Sito

Le differenze tra i siti di campionamento sono risultate sempre significative (P<0,01).

Dai grafici risulta evidente una elevata eterogeneità di distribuzione di biomassa nei suoli dell'isola baltica; altro dato rilevabile è la scarsa ricchezza faunistica di alcuni campioni.

I valori medi di densità e massa dei macroinvertebrati dell'isola baltica, messi a confronto con i valori riscontrati da Duriez et al. (2006) in Bretagna, risultano inferiori dalle 3 alle 4 volte e anche in questo le differenze tra i due valori hanno mostrato una significatività molto alta (P<0,01).

Al di là delle considerazioni statistiche i dati mostrano come all'interno dell'isola le zone con potenzialità trofiche che potrebbero essere considerate rilevanti per la beccaccia siano piuttosto sporadiche mentre nella maggior parte dei casi i suoli risultano essere piuttosto poveri di fauna edafica.

Le osservazioni espresse finora vanno comunque ponderate tenendo conto che il valore di riferimento che si è utilizzato (DURIEZ et al.,2006) per le valutazioni è relativo a campionamenti effettuati nella stagione invernale. Inoltre non è direttamente collegabile al numero di esemplari di Scolopax rusticola ma è indicativo di una zona le cui condizioni ambientali risultano molto favorevoli dal punto di vista trofico e in cui la presenza di questo uccello è abbondante e documentata in periodo di svernamento. In Bretagna infatti con clima di tipo oceanico, quindi umido e poco esposto al gelo, le beccacce in svernamento risultano concentrate in zone idonee ricche di cibo, meglio se poco disturbate. D’altra parte nelle aree di nidificazione la territorialità della specie comporta una maggior dispersione in modo da fruire di nutrimento a sufficienza per l’allevamento della prole anche laddove la concentrazione di prede è minore. Analoga constatazione può esser fatta sulla base delle osservazioni autunnali a Vormsi, quando a fronte di una tessitura del suolo evidentemente più idonea al reperimento del cibo, sono state rilevate densità di beccacce elevate e, in certi casi, addirittura elevatissime (Spanò, 2006). Anche per quanto concerne il numero di nidificanti, piuttosto basso (GALLI, 2006 e 2007; Galli et al., in press.), una relazione con una situazione edafica meno favorevole appare pertanto possibile.

 

Dal punto di vista operativo è interessante la verifica dell'applicabilità del metodo indicato da Duriez et al. (2006) per la valutazione della biomassa in zone sostanzialmente diverse per latitudine, condizioni climatiche e tipologia di terreni da quelle della Bretagna.

Rispetto alle analisi preliminari eseguite nell'ottobre 2006 (v. Biancardi & Galli, 2006)

i dati ottenuti con questo nuovo approccio risultano essere più facilmente confrontabili. La metodica inoltre è relativamente rapida, facilmente riproducibile e richiede costi contenuti per personale e strumentazione.

 

RINGRAZIAMENTI

 

Si ringraziano quanti hanno contribuito alla realizzazione del presente lavoro. In particolare:

 

  • il Comitato per il "Santuario della Beccaccia isola di Vormsi – ONLUS” e la Delegazione italiana del Conseil International de la Chasse et de la Conservation du Gibier per aver messo a disposizione i fondi necessari a coprire le spese sostenute nell’ambito della presente ricerca ;

  • i professori Loris Galli e Silvio Spanò (DIP.TE.RIS.) per la revisione di questo resoconto e per la loro disponibilità;

  • l’ornitologo estone Tarvo Valker per l’aiuto nell’individuazione dei siti di presenza delle beccacce;

  • professori Andrea Balduzzi e Sebastiano Salvidio (DIP.TE.RIS.) per il supporto fornito nelle elaborazioni statistiche dei dati.

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

Biancardi E. & Galli L., 2007 – Isola di Vormsi-Estonia: Primi dati sulla fauna del suolo, con particolare attenzione alle potenziali prede per la Beccaccia. La Regina del Bosco 58:19.

Cramp S., 1983 – The Birds of the Western Palearctic. Vol. III. Oxford University Press.

Duriez O., Ferrand Y., Binet F., Corda E., Gossmann F. & Hervé F., 2005aHabitat selection of the Eurasian woodcock in winter in relation to earthworms availability. Biological Conservation 122: 479-490.

Duriez O., Hervé F., Binet F., Tremblay Y., & Ferrand Y., 2005bIndividual activity rates in wintering Eurasian woodcocks: starvation versus predation risk trade-off? Animal behaviour 69: 39-49.

Duriez O., Ferrand Y. & Binet F., 2006 – An Adapted Method for Sampling Earthworms at Night in Wildlife Studies. The Journal of Wildlife Management 70 (3): 852-858

GALLI L., SPANO' S., VALKER T., in press - Roding woodcocks census in the "Vormsi Island woodcock sanctuary". Woodcock and Snipe Specialist Group (W.I.) Newsletter.

Galli L., 2006 – Monitoraggio delle beccacce nidificanti a Vormsi. La Regina del Bosco 57: 14.

Galli L., 2007 – II anno di monitoraggio delle beccacce nidificanti a Vormsi. La Regina del Bosco, 59: 21

Panzacchi M., 2005 – Il Santuario della Beccaccia nell’isola di Vormsi (Estonia).Club della Beccaccia- Grafiche Amadeo, Imperia.

Spanò S., 2001 – Il punto sulla Beccaccia. Editoriale Olimpia, Firenze, Italia.

Spanò S., 2006 – “Estonie” Île de Vormsi. Un sanctuaire Baltique pour la bécasse. Bécasse passion 56: 15-17.

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Aprile 2011 19:16