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Sopralluogo del 17-22 Ottobre 2006: prima beccaccia inanellata

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SOPRALLUOGO DEL 17-22 OTTOBRE 2006: prima beccaccia inanellata!

A furia di parlarne non ho potuto fare a meno di vedere con i miei occhi il "Santuario della beccaccia", non solo per curiosità, ma anche per verificarne in prima persona possibilità e logistica.
Inoltre si intendeva fare un serio tentativo di avvio degli inanellamenti in collaborazione con lo schema estone e di iniziare uno studio sulla capacità portante dell'ambiente relativa alla disponibilità trofica per la beccaccia in periodo di punta della migrazione autunnale e quindi, in futuro, in periodo riproduttivo. Grazie all'interessamento di Tarvo Valzer -ornitologo estone- che già in primavera aveva collaborato con il rilevamento della densità delle beccacce nidificanti con l'osservazione su un percorso standard dei maschi inarata nuziale (20-30), abbiamo ottenuto un permesso ad hoc ed un congruo numero di anelli. La presenza con noi del dott. Eugenio Biancardi, naturalista specialista della fauna del suolo sotto la guida del dott. Loris Galli del Dipartimento per lo studio del territorio e delle sue risorse dell'Università di Genova, ha comportato la raccolta di campioni di fauna del suolo e di lettiera che sono in corso di studio per la valutazione della capacità portante.
L'unico fattore limitante è stato il viaggio in auto di circa 2800 km attraverso mezza Europa realizzato con mio figlio Marco solo grazie agli amici Franco e Michele Remagnino e della loro Volvo; la logistica sul posto invece è molto soddisfacente grazie per il gradevole alloggio presso la pensione Elle Malle, ormai definibile "centro operativo" del nostro Comitato per Vormsi.
Il rapporto con la responsabile della caccia sull'isola sig.a Ellen Jarv, più formale e rigido, ha dato tuttavia l'impressione di una serietà al di sopra di ogni discussione, soprattutto per la necessità di correlarsi strettamente a fini prudenziali con le battute agli ungulati dei residenti.
Il resoconto del periodo, quanto a beccacce, è stato del tutto diverso di quanto riscontrato nell'ottobre 2005, quando erano presenti numerosissime regine, così da poter essere rilevate e filmate in tutti i momenti (è stata stimata una media di un incontro con cane da ferma ogni 6 minuti di cerca, e numerosissime osservazioni notturne lungo le strade sterrate delle zone aperte, tutte riprese da un équipe di Sky, economicamente supportata dal CIC-Italia, più volte poi trasmessa su quella rete e presentata anche all'Assemblea generale del CIC a Cipro nel maggio 2006).
Nei giorni 20-21-22 ottobre, con l'arrivo di altri componenti del Comitato (Bravaccini, Morelli, Pellegrini e Franceschini) e dei loro ottimi ausiliari nonché grazie alle indicazioni via SMS di Marco Panzacchi -il pioniere di Vormsi, impossibilitato a presenziare - , siamo riusciti a ristabilire una più approfondita valutazione del sia pure scarso numero di beccacce presenti con il reperimento globale di una ventina di beccacce / giorno, pari a circa 3 incontri/ora, ben lungi dall'anno precedente, nei boschi misti (attenzione a perdersi senza GPS!), con una spiccata preferenza per gli ontaneti marginali, cosa che potrebbe favorire l'organizzazione e lo svolgimento di prove cinofile specialistiche.
La penuria di beccacce va attribuita a condizioni climatiche particolari, con temperature elevate (la mancanza assoluta di tordi e di cesene lo conferma) e forse ad un basso successo riproduttivo della specie a causa di un'estate molto calda e asciutta, come testimoniato dalle notizie pervenute da alcune zone della Russia centrale) cfr.Réseau Bécasse dell'ONCFS, N°15, ott.2006).
Pertanto anche le velleità di inanellamento sono state vanificate e soltanto un notevole sforzo di prospezione notturna nei pochi prati ancora pascolati ad erba sufficientemente bassa, ma non tanto da favorire l'individuazione delle beccacce al suolo, ha potuto individuarne 4-5 nella località di Fallarna, imprendibili, tranne in un caso: la sera del 22 ottobre alle ore 23 (locali) è stata fortunosamente catturata una beccaccia adulta contrassegnata poi con anello: ESTONIA-MATSALL-U-441153. Se non erro sarebbe la prima beccaccia inanellata a Vormsi! L'équipe sul campo era costituita da A.Pellegrini (faro), M.Remagnino (retino), con la supervisione del sottoscritto e la collaborazione di altri componenti del gruppo (E.Biancardi, F.Remagnino, M.Spanò).
L'attività a Vormsi è poi continuata (dal 26 al 30 ottobre) a cura di Roberto Tognoni, veterano frequentatore (protagonista dell'ottobre 05), ma con condizioni climatiche proibitive (venti fortissime e pioggia battente) che non gli hanno permesso di effettuare ulteriori inanellamenti e le stesse prospezione con i cani hanno fornito risultati assai scarsi (solo un giorno ha potuto conteggiare 7 beccacce con il cane da ferma).
A sottolineare che l'Estonia è interessata da beccacce che poi giungono da noi viene la ripresa di una beccaccia colà inanellata e abbattuta nel piacentino l'11 novembre 2006!
Saremo più precisi non appena riceveremo i dati di questo inanellamento

Silvio Spanò


 

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Aprile 2011 13:16