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Il Santuario... nuova fase.

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E’ iniziata, nella primavera di quest’anno (2013), una nuova fase per il Santuario della Beccaccia di Vormsi.

Dopo i primi anni, prima di orientamento, poi di sperimentazione quindi di consolidamento è arrivata finalmente l’ora di raccogliere i frutti del lavoro fatto.

Il nuovo Direttivo, insediatosi ad Aprile, ha ricevuto il testimone ed è pronto a raccogliere la sfida lanciata dall’ex Presidente Marco Panzacchi, (ora Presidente Onorario del Comitato  come Silvio Spanò), che dopo il suo intervento all’assemblea 2013 del Club della Beccaccia, ribattendo simpaticamente, dalle fila del pubblico al nuovo Presidente Saverio Cardoni (che “lamentava”, imbarazzato, di avere poco da dire dopo l’esauriente resoconto di Marco): “Hai poco da dire ma molto da FARE!”. E allora ecco iniziamo a fare…

 

 

 

Il primo atto formale sarà quello di dare alle stampe il libro “Le Beccacce di Vormsi”, giunto finalmente a completamento. Un lavoro iniziato 2 anni fa e che può ora vedere la luce “completo” di tutto quello che negli otto anni di vita del Comitato è stato realizzato, compresa l’inaugurazione del bronzo che il Comitato ha voluto donare all’Isola.

Nell’ultima fase della passata gestione è stato possibile gettare le basi per una riduzione sostanziale del costo dell’accordo che ci permette di proteggere la Beccaccia e tutta la avifauna in generale dalla caccia turistica. Il rapporto contrattuale diretto, senza intermediari,  con il “Vormsi Hunting Club” che è stato siglato il 1/7/2013 direttamente fra VHC e la nostra ONLUS ha portato un risparmio di oltre 4.000 euro/anno il risparmio per le esangui casse del Comitato. È stato così stabilito un nuovo  diretto e più efficace rapporto con il VHC che ci eviterà disguidi nel rilascio dei permessi e soprattutto potrà assicurarci più facilmente il supporto dei cacciatori locali nelle attività di ricerca.

Una ulteriore taglio ai costi ha riguardato il settore amministrativo, è già stato revocato l’incarico allo studio commercialistico che ci seguiva e le incombenze fiscali e di gestione della contabilità verranno seguite “in casa” dal direttivo, questa iniziativa porterà ad un buon risparmio economico (circa 2.000 euro/anno), oltre a un ulteriore sacrificio di impegno al nostro segretario Roberto Nannerini, che vogliamo ringraziare per questo.

La revisione dei costi (come va di moda oggi “spending review”, perché revisione dei costi non è abbastanza chiaro?) unitamente ad un buon successo dell’iniziativa del 5xmille e, speriamo, un grande successo di vendite del libro permetteranno al Comitato di investire maggiori risorse nella ricerca scientifica e le attività di campo consentendo una pianificazione a più lungo termine dei progetti che richiedono investimenti economici.

Molte le attività che sono allo studio, restando confermate: inanellamento e monitoraggio autunnale con il cane da ferma, si procederà ad una ripresa e rafforzamento del censimento alla croule per meglio comprendere le potenzialità quale ambiente di riproduzione dei diversi habitat dell’Isola e per aprire la strada a quello che è rimasto fino ad ora un sogno nel cassetto: ricerca e documentazione sulla nidificazione e allevamento dei pulcini. Con la indispensabile consulenza scientifica del nostro Silvio Spanò e quella operativa sul campo del nostro amico Jaanus Aua (l’ornitologo estone che collabora con noi ormai da tre anni) tenteremo di organizzare una ricerca che ci permetterebbe di seguire (con la massima discrezione possibile) la cova e la schiusa di qualche nido di beccaccia.

Nei prossimi 3 anni siamo quindi intenzionati a completare il panorama degli studi, iniziati nel 2006, che possono riferirsi alla beccaccia sull’isola:

-        Ambiente e portanza trofica:  studi già effettuati e i cui risultati sono stati pubblicati anche sulla rivista “La Regina del Bosco” e sul libro, in uscita, “Le Beccacce di Vormsi”;

-        Inanellamento: avviato di fatto nel 2010 e proseguito con discreto successo nei due anni successivi, continuerà ad essere una delle attività portanti del Comitato, inanellamento che tenteremo di potenziare attraverso il coinvolgimento di quanti più volontari riusciremo fra i nostri soci e visitatori;

-        Monitoraggio con il cane da ferma: questa attività, che tante soddisfazioni ha dato a cani e conduttori, nei prossimi anni proseguirà, con lo stesso protocollo, e nuovo obiettivo primario sarà l’individuazione di ulteriori zone da verificare anno dopo anno confrontando se possibile le modificazioni ambientali (crescita e taglio del bosco);

-        Censimento alla croule: attività effettuata ad anni alterni fino ad ora, verrà pianificata per almeno due anni consecutivi con una copertura temporale maggiore e con una particolare attenzione alla presenza di femmine che potrebbero indicare la probabilità di individuazione di nidificazione, tenteremo di avvalerci di più operatori coinvolgendo il VHC ed altri eventuali soggetti interessati (stazione WWF di Rumpo);

-        Nidificazione e inanellamento dei pulcini: come anticipato stiamo studiando l’opportunità e la fattibilità di uno studio con documentazione (foto e filmati) della fase più delicata della vita della Beccaccia: la nidificazione, l’individuazione di potenziali aree di nidificazione e di conseguenza la ricerca di nidi potrebbe coinvolgere alcuni, ben selezionati, operatori fra gli abitanti dell’isola e con il supporto di Jaanus Aua e di qualche nostro rappresentante potremmo contribuire a documentare le prime fasi di vita dei beccacciotti (restando a debita distanza e con la dovuta discrezione che i mezzi tecnologici permettono: fototrappole e fotocamere con potenti teleobiettivi ecc…)

Fin dai primi incontri dei vari direttivi del Comitato che si sono succeduti un altro progetto è sempre rimasto un’utopia: l’organizzazione di una prova cinofila su beccacce sull’Isola di Vormsi! Viene da pensare che la distanza dall’Italia e le relative difficoltà logistiche faranno sì che questa resti un’utopia ma siamo del partito di quelli che “mai dire mai…” e quindi noi continuiamo a coltivare questa speranza anzi… la presenza nell’ultimo autunno di un amico e dresseur spagnolo entusiasta dell’esperienza, riapre la prospettiva di organizzare sull’isola una settimana di incontro cinofilo internazionale, magari con il supporto FANBPO, e chissà che finalmente anche questo sogno non possa avverarsi. La prova dovrà essere soprattutto una festa, dove il premio finale non sarà un CAC o CACIT ma la condivisione delle qualità dei nostri cani, a nessuno dei quali verrà negata la possibilità di incontrare in un solo giorno una decina, almeno, di beccacce.

La, probabile, maggiore disponibilità economica apre le porte ad un nuovo ulteriore possibile progetto, forse troppo ambizioso per le nostre potenzialità ma anche in questo caso “mai dire mai…” è il nostro motto: lo studio del flusso migratorio sull’isola con l’utilizzo di tecnologie finora fuori dalla portata dei ricercatori dilettanti. La tecnologia a cui stiamo pensando prevede l’utilizzo di radar  marini in grado di rilevare ogni singolo uccello che dovesse sorvolare il cielo sopra l’isola e con un sistema informatico dedicato individuare tutti quei parametri che servono ad identificare la specie. Si potrebbe quindi arrivare a sapere esattamente quante beccacce sorvoleranno l’isola ogni singola notte per un periodo di un mese ad esempio, in quali notti il flusso dovesse essere maggiore o minore anche in relazione delle condizioni meteo. Il costo di questo progetto è per ora fuori dalla nostra portata ma faremo di tutto per reperire le risorse necessarie e contando sull’appoggio dei soci e magari del Club (e anche di qualche altro partner) sogniamo di poter raggiungere anche questo obiettivo nel 2014.

Approfittiamo infine di questo notiziario per ricordare a tutti i soci del Comitato e del Club della Beccaccia che il mantenimento dell’isola quale zona di protezione per l’avifauna e in particolare per la Beccaccia e lo sviluppo delle attività scientifiche dipendono totalmente dal sostegno economico che la ONLUS riceve attraverso le quote associative, le libere donazioni e il 5xmille; ringraziando tutti quanti fino ad oggi l’hanno sostenuta e tutti quelli che continueranno a farlo, vogliamo ricordare che la partecipazione alle diverse attività, soprattutto quelle autunnali con il cane da ferma, oltre ad essere una importante forma di partecipazione e di aiuto riservano grandi soddisfazioni e momenti di incredibile fascino in un ambiente intatto e selvaggio e, soprattutto, di indimenticabile intimità con la nostra affascinante Regina del Bosco.

Arrivederci a Vormsi!!

Saverio Cardoni

PS

Quanti di noi rinunciano a venire a Vormsi perché non hanno degli amici con i quali dividere le tante ore e le spese del viaggio? Stiamo pensando a come organizzare una trasferta “sociale” con trasporto di cani e conduttori, per questo chiediamo a tutti quanti fossero interessati a venire sull’isola di contattarci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) , cercheremo insieme una soluzione al problema.

 

 

Saverio e “lo spagnolo” David Alza Rubio davanti la “casa rossa” di Elle Malle a Vormsi

Scar “punta” la bella Petra la “mora” spagnola… “se ti becco sola nel bosco…”

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Gennaio 2015 11:31  

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